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Le Cinquecentine

24 testi rari e antichi, conservati nella Biblioteca Comunale di Sassari, ora possono essere consultati grazie alla digitalizzazione riducendo la consultazione fisica, attraverso un portale per la gestione e fruizione degli oggetti digitali, migliorando così i servizi per gli utenti e valorizzando un patrimonio raro e di pregio altrimenti poco accessibile e conosciuto. 

Mobirise

                               Le Cinquecentine

La diffusione della tipografia nella prima metà del cinquecento scaturì l'espansione di numerose iniziative editoriali in Sardegna, tra cui le famose cinquecentine oggi custodite nella biblioteca comunale di Sassari. 

Il libro a stampa antico del XVI secolo viene quindi chiamato cinquecentina per chiara corrispondenza temporale. Le edizioni del cinquecento posseggono una bellezza intrinseca, dovuto anche al fatto che il libro aveva un carattere totalmente artigianale.

Antecedenti alle cinquecentine, sono gli incunaboli, primi manufatti dell'arte tipografica prodotti con caratteri mobili nel periodo che va dal 1440 al 1500. Il termine deriva dal latino "incuna", nella culla, e sta a rappresentare il periodo iniziale della stampa.

L’obiettivo finale del progetto "Cinquecentine" presupponeva la resa a disposizione in formato digitale di questa raccolta della Biblioteca di Sassari attraverso la realizzazione di un catalogo completo su supporto informatico.  La selezione del fondo antico oggetto dell’intervento è avvenuta tenendo conto dei criteri di valore storico e culturale, unicità e rarità.

La biblioteca comunale di Sassari oggi custodisce 22 cinquecentine, un incunabolo e una seicentina di grande pregio e rarità. La realizzazione del progetto "Digitalizzazione e valorizzazione del fondo librario antico, raro e di pregio" ha consentito di mettere in sicurezza e tutelare questo patrimonio antico e contemporaneamente di renderlo fruibile on-line al grande pubblico, nell’ottica di una maggiore diffusione e condivisione di questo patrimonio culturale.  


L’acquisizione ottica è avvenuta con scanner ad altissima definizione che utilizzano lampade a luce fredde senza emissione di raggi UV e di infrarossi per una totale salvaguardia degli originali. Gli oggetti digitali sono stati corredati di metadati METZ.

Ogni digitalizzazione è corredata da una serie di metadati che consentono di identificare la risorsa (tramite titolo, autore, editore anno di pubblicazione ecc.), di avere informazioni su tipologia, argomento e contenuto di ogni volume e di conoscerne le condizioni di utilizzo.  

Per quanto riguarda le cinquecentine esiste inoltre la possibilità di navigare dalla DigitalLibrary verso il portale regionale delle edizioni del XVI secolo SardegnaCinquecentine, dove ogni cinquecentina è stata catalogata nell'ambito del Progetto di Censimento, catalogazione e restauro del materiale bibliografico raro e di pregio a cura della Regione Sardegna. È naturalmente anche possibile accedere ai full-text da ogni record bibliografico relativo alle risorse sia da SardegnaCinquecentine, sia da BiblioSAR. Si crea così una importante integrazione tra basi dati della Regione con l'intento di promuovere in modo proficuo ed efficace la fruizione di tali risorse e più in generale del patrimonio antico posseduto dalle biblioteche sarde.

Indirizzo

Via Guantino Cavallino 15,
09131 - Cagliari



Contatti

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Pec: info@pec.microsyst.it
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Collegamenti

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